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In una data la storia di tutti gli incendi in Sardegna



 
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Sergio Cavagnino

Sergio Cavagnino era nato il 9 dicembre 1956 a Cagliari. Ancora ragazzo si dedicò a varie attività e nel tempo libero faceva il DJ in una radio locale (Radio Sintony) e dirigeva la squadra di calcio del quartiere di Is Mirrionis. Nel settembre 1977 fu chiamato a svolgere nel Lazio il servizio militare nell’Esercito in qualità di fante. Per un anno dovette così stare lontano dalla sua amata Sardegna.
Una volta congedato lavorò in vari settori finché non superò il concorso e fu assunto nel Corpo Forestale. Il 26 dicembre 1982 sposò Rita Farci da cui ebbe due figlie, Francesca e Simona.
Nel 1990 seguì il corso “UNO A” Allievi Guardie Forestali Regione Sardegna presso la Scuola del Corpo Forestale dello Stato a Sabaudia. Quindi, superato l’esame finale, il 31 maggio 1991 entrò a far parte del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale prendendo servizio come guardia forestale nella Stazione Forestale di Ozieri. Sergio Cavagnino era un uomo sem- plice e allegro, apparentemente spen- sierato, capace di affrontare la vita con un sereno ottimismo. Grazie al suo senso dell’umorismo e alla sua ironia semplice ed efficace, era un ottimo e piacevole compagno di lavoro.
Dal 21 maggio 1992 al 13 maggio 2003, giorno della sua tragica scomparsa, lavorò nella Stazione Forestale di Pula, dando sempre la sua piena e completa disponibilità ad ogni tipo di servizio, soprattutto quando si trattava di partecipare allo spegnimento degli incendi, attività in cui si lasciava coinvolgere senza risparmiarsi.
La manifestazione di Pula si è aperta con il saluto del Comandante della locale Stazione del CFVA, l’Ispettore Forestale Massimo Sardara, alle autorità civili, religiose, militari e alle Associazioni del volontariato intervenute alla cerimonia.
Ha quindi preso la parola il Sindaco di Pula, Dott. Walter Cabasino che ha tenuto il seguente discorso commemorativo:
«A nome dell’Amministrazione e della cittadinanza mi è gradito dire grazie a quanti, autorità militari, civili e religiose e semplici cittadini sono oggi con noi partecipi di questa giornata particolare, velata dal ricordo triste di chi non c’è più perché caduto nell’adempimento del proprio dovere.
Il 13 maggio del 2003, in una giornata preestiva, calda e afosa, l’assistente forestale Sergio Cavagnino partecipava allo spegnimento di un incendio sviluppatosi nelle campagne vicino al paese. Un’operazione complessa per l’antropizzazione del territorio. L’incendio, se non prontamente circoscritto, avrebbe potuto causare gravi danni alle persone e alle strutture agricole. Per Sergio Cavagnino, la sua professione di assistente forestale nasceva dalla passione per la natura e anche quel giorno, come tante altre volte, senza esitazione, era stato chiamato ad operare in una situazione di pericolo nell’interesse della collettività. Con il consueto impegno partecipava alle operazioni, ma il suo fisico non ha retto alla fatica e allo stress e in un estremo slancio di generosità è caduto vittima del dovere.
Volutamente abbiamo concordato con il Comandante e con i suoi colleghi della stazione di Pula la scelta di intitolare alla sua memoria questa strada che sarà parte integrante di un futuro parco dove, in armonia con la natura, sorgeranno importanti impianti sportivi e un polo educativo per la prima infanzia. Pensiamo che questo sia il posto giusto per ricordare una persona che, della natura e dell’ambiente, oltre che una professione, ne aveva fatto una ragione di vita. Il suo sacrificio esprime in modo ammirevole la coscienza civica, la sensibilità umana e l’amore per il patrimonio ambientale, che rappresentano la vera missione istituzionale del Corpo Forestale.
Sergio era un Agente che faceva il suo lavoro con orgoglio, conscio dei rischi che poteva correre, ma coraggioso e sempre disponibile. Siamo tutti consapevoli che grazie all’impegno di Cittadini come Sergio Cavagnino e grazie al senso di identità e alla storia del Corpo Forestale, in Sardegna, si sono potuti superare momenti difficili e situazioni di emergenza senza risparmiare energie e coraggio, dedizione e sacrificio anche estremi. Tutti valori forti e condivisi che hanno caratterizzato l’operato del vostro Collega che oggi onoriamo e che caratterizzano, quotidianamente, il vostro modo di operare con professionalità, passione e senso istituzionale, nel rispetto dei principi della legalità che sono sempre alla base della difesa del patrimonio ambientale.
La presenza degli studenti delle scuole dà un significato particolare alla cerimonia. Vogliamo rafforzare nei giovani la coscienza dell’importanza della difesa del nostro patrimonio natura- listico che, nel tempo, rappresenterà
sicuramente un utile sostegno a tutte le istituzioni e alla società civile per sconfiggere definitivamente la triste piaga degli incendi che ogni estate mortifica la nostra terra.
La presenza dei ragazzi assume anche un altro grande significato: la continuità, perché noi tutti riponiamo in loro il futuro della nostra comunità, a loro affidiamo la memoria di questi intensi momenti.
Oggi, in questo giorno solenne, mi è doveroso ringraziare ed esprimere apprezzamento e riconoscenza all’intero Corpo Forestale per l’opera svolta da- gli agenti che hanno partecipato alle operazioni di soccorso nel territorio di Pula nei giorni dell’alluvione del 2005.
In quei giorni difficili per la nostra Comunità, la perfetta conoscenza del territorio, la collaudata macchina organizzativa e la comprovata competenza del comandante e degli agenti della locale stazione sono stati elementi determinanti affinché ai danni che hanno messo in ginocchio l’economia del nostro territorio non si aggiungessero tragedie ben più gravi.
Oggi, rievocando la figura di questo servitore dello stato, non vogliamo compiere particolari celebrazioni, ma semplicemente ricordare una persona caduta per la nostra comunità, per difendere quel bene inestimabile che è l’ambiente e la natura. La sua vita e la sua morte stanno ad indicarci il senso di una scelta profonda ed essenziale fatta, nell’adempimento del proprio dovere, per la giustizia e per il riscatto di una terra, la Sardegna, troppo a lungo ferita ed umiliata dagli incendi e dai reati di carattere ambientale. L’intitolazione di una strada è un modo semplice per dirgli grazie, per non dimenticarlo mai, soprattutto nelle nostre azioni quotidiane. Il Cittadino che onoriamo oggi ha operato nella convinzione che i principi fondamentali di onestà, coraggio civile e senso del dovere possono anche supe- rare il valore della propria vita. Sergio e il suo eroismo vivranno certamente nella nostra memoria, con la ricono- scenza di tutti i Cittadini di Pula. Lo ricordiamo oggi con commozione, rivolgendo il nostro pensiero più affet- tuoso alla moglie e ai suoi familiari.» Dopo il discorso del sindaco, la moglie di Sergio Cavagnino, la signora Rita Farci ha voluto, a sua volta, ringraziare tutte le autorità intervenute:
«Mi sento onorata e commossa, oggi,
nel partecipare a questa cerimonia. Sergio Cavagnino era una persona come tante. Amava il suo lavoro e conosceva l’importanza dell’organiz- zazione forestale di cui faceva parte. Sapeva che il suo era un lavoro pericoloso. Non era un eroe, era una persona normale che faceva il suo lavoro con coscienza, fino a sacrificare la sua stessa vita. Ma anche le persone normali meritano lo stesso rispetto degli eroi quando lasciano un simile esempio alla comunità.
Una persona come Sergio merita di essere ricordata, perché il suo sacrificio non sembri vano a me e alle nostre
figlie, a tutti noi che ancora sentiamo il dolore per la sua scomparsa. Spero che questa comunità porti sempre dentro di sé il ricordo di un uomo che ha fatto il suo dovere fino in fondo, senza risparmiarsi.
Voglio ringraziare tutti i presenti e tutti coloro che hanno voluto ricordare mio marito e la sua tragica scomparsa, il Sindaco del Comune di Pula, tutti i colleghi del Corpo Forestale, parenti e amici presenti.
Sergio amava il suo paese e la sua terra. Sono sicura che questa giornata sarebbe stata per lui motivo di grande orgoglio, come lo è per me. Grazie».